Vai direttamente ai contenuti della pagina
| Home Novità Struttura Organismi Comunicati Normativa AAMS News (link esterno: si apre in una nuova finestra) |
|
|
AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO |
|
|
Menu principaleArea attivit� istituzionaliArea attività complementariConcessionari autorizzati al gioco a distanza e relativi canali di raccoltaCerca |
ti trovi in: Home page
-
Tabacchi LavoratiI prodotti in commercio vengono distinti, ai fini impositivi, nelle seguenti categorie:
Tali prodotti, accomunati nella più generale categoria dei tabacchi lavorati, sono gravati da diverse imposte:
Possiamo quindi dire che il prezzo finale di vendita al pubblico di un prodotto risulta dalla somma di più componenti, quelle fiscali sopraccitate alle quali si aggiungono l' aggio del rivenditore, nella misura fissa del 10% del prezzo, e la quota di spettanza del produttore. Facciamo un esempio per chiarire quanto detto. Se consideriamo, per le sigarette, un prezzo pari a 100 avremo, con i valori arrotondati, che:
Come si può evincere lo Stato interviene in modo deciso sui tabacchi lavorati penalizzandone il consumo con una tassazione che sfiora il 75% del prezzo finale. Per chi fosse interessato ad un calcolo esatto delle componenti del prezzo dei prodotti, riportiamo le tabelle di ripartizione per le sigarette, i sigari ed i sigaretti, il tabacco da fumo trinciato ed il tabacco da fiuto e da mastico fissate con decreto del Direttore Generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Nelle tabelle di ripartizione, i prezzi e le sue componenti sono riferiti ad un chilogrammo convenzionale di prodotto. Per chilogrammo convenzionale si intendono 1000 pezzi per le sigarette, 200 pezzi per i sigari, 400 pezzi per i sigaretti. Ultimo aggiornamento: 05 FEBBRAIO 2010 16:13 © AAMS |